Il tipo da erasmus

Io ho sempre avuto la convinzione che chi va in erasmus è un tipo fortunato, aperto a nuove esperienze e fortemente socievole, ma il tipo da erasmus è pure l’italiano che è tutto una merda, ma all’estero rimpiange le fettuccine di mamma e la domenica in curva, quello che vi descriverò è il tipo da erasmus più irritante, quello che se ne va in Spagna, in Germania, in Francia e si sente, subito dopo la prenotazione dell’aereo, una spanna sopra il resto della penisola italica.
Fase 1, la scelta della meta: questo è il primo passo per il tipo da erasmus, in genere sceglie una meta che già conosce perché è andato l’estate prima e quindi è già padrone della città o è andato con la parrocchia e si è fatto lì la prima canna quindi pensa che sia la città giusta. Cerca su vari forum, chiede ad altri tipi da erasmus e cerca di capire se in quella città gli acidi, l’erba e la birra costano poco. In genere già da questa prima fase, lo pubblicizza su facebook con “bye bye Italia” e la foto di un momento random.
Fase due, il colloquio: il colloquio è parte integrante del progetto ed è valutativo, in genere il tipo da erasmus viene scartato per la sua prima meta ma comunque, deve tenere fede al suo impegno preso su FB, con la madre, un po’ con tutti.
Fase 3,il contratto: il contratto è solo una parte una cosa burocratica di trenta secondi ma che viene raccontata come la più grossa impresa della storia. In genere questo evento è paragonato dal tipo da erasmus ad un ipoteca sulla droga, sulla fica e sulla figagine.
Fase 4, la partenza: in generale la partenza viene pubblicizzata su tutti i social, con foto di valige, sul bus per l’aeroporto, al check-in, in coda per imbarcarsi, in aereo, all’arrivo. La partenza è la parte dove il tipo da erasmus cerca in tutti i modi farsi notare come un tipo scafato e international.
Fase 5, lo stanziamento: lo stanziamento si svolge in modo veloce, in genere l’italiano va con altri italiani o in convitti, da qui in poi per colpa della droga non farà avere più sue notizie in Italia. Altri tipi di italiani da erasmus riescono a conoscere un autoctono, ci si fidanzano e quindi da lì perdono la lingua, il modo, disprezzano la pizza, la pasta, il mandolino, la mamma, la nutella no perché è atavica in tutte le culture.
Fase 6, il ritorno: questa fase inizia con con foto su FB di quanto è bello la e quanto è una merda dove siete voi, al ritorno effettivo il tipo da erasmus mostra sintomi cognitivi gravi, tipo lingua incomprensibile del tipo “stasera cerveza!?” o “mi pareces muy simpatico!”, sintomi da astinenza tipo nostalgia, astinenza da droghe e alcol.
Il problema con i tipi da erasmus è che sono fra noi, sono davvero tanti e sono come le zanzare, non colgono il vero insegnamento del progetto che è quello di integrarsi e non quello di schifare un paese che, seppur davvero schifoso in certi aspetti, ha davvero bisogno di noi. E poi zì, te pare che devi parlà come un dislessico solo per tre parole di spagnolo che sai!? Te pare che devi cacà il cazzo per dire in ogni frase “eh ma in Francia è un’altra storia? È sempre così e niente se mai leggerete questo post, spero vivamente che ci mettiate una mano sul cuore e un dito in culo.

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