Fenomelogia degli Universitari di merda

Andare all’università è un’esperienza bellissima e divertente. Essere universitari però ti porta a conoscere altri universitari che in generale sono irritanti e davvero, davvero, davvero degli stronzi.
Ovviamente il livello di odio cambia di categoria in categoria ma qui vi elencherò gli universitari più demmerda che incontrate o incontrerete durante i vostri studi.

I fighetti: loro sono in un certo qual modo il nucleo dell’odio della maggior parte degli universitari, vivono in branchi nelle facoltà di economia e giurisprudenza e nelle università private sono la maggioranza, portano camicie bianche, hogan, vestiti super ricercati per andare a lezione (che io non ho messo manco per la mia laurea). Il loro rito più strano è l’apericena, un rito anche giornaliero che gli antropologi non hanno ancora decifrato.

I Radical-chic: i radical sono un’evoluzione dei fighetti, conosciuti come hipster anche loro hanno una barca di soldi ma non volendo darlo a vedere spendono milioni nel camuffarsi ma tanto poi lo capisci e li schifi. Si rifanno agli ideali marxisti, partecipando a marce, cineforum, collettivi, occupazioni di case, tutto per dimostrare il loro grande impegno sociale, il fatto che il nome non conta ma poi dopo la laurea diventeranno dirigenti grazie al padre senatore. Stanno spesso nelle facoltà umanistiche ma pure a psicologia e soprattutto a medicina.

Il fuorisede campanilista: soffre in generale la saudade in città ma in paese soffre la saudade della città, non sa che fare, non sa dove andare ma sa sempre che a fine mese, come la morte, arriverà il pacco di vettovaglie da 600 kg da casa. Ai fornelli cerca di evocare piatti tipici con modalità tipiche con ingredienti tipici del Todis. Il campanilismo lo porta a dire sempre che a casa sua è tutto diverso, è tutto meglio, è tutto più buono ed il tutto con vocaboli in un dialetto che non parla perché lo schifa.

L’Otaku fuorviato: vivono in piccoli branchi autoformatesi durante i corsi. Si parla di Giappone, manga (che poi sono i fumetti ma vabbè), GDR e roba del genere. Non studiano particolarmente, non sono neanche dotati di spirito dell’umorismo se non per le citazioni di fumetti o di serie tv o di cartoni animati, ma comunque si sentono una spanna sopra il mondo per intelligenza e per sentimenti. Sono atti all’ipocondria e quindi ad autodiagnosticarsi malattie “fighe” come la sindrome di Asperger, perché accettare solo di essere dei coglioni è poco nipponicamente onorevole ma vabbè.

Queste sono le tre maggiori categorie, se mai leggerete questo post fatemi sapere quanti e quali esistono commentando.

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One thought on “Fenomelogia degli Universitari di merda

  1. Il fuorisede del sud che va a studiare al nord e pretende di parlare con un accento diverso dal suo. Ne sono un esempio i calabresi che ovunque vanno cercano di mascherare il loro accento fallendo miseramente. Quello che ne esce è un suono altamente fastidioso per le orecchie e grammaticalmente inconcepibile. Da Napoli in su il passato remoto non lo usa nessuno.

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