Lo studente di psicologia del cazzo

Ho deciso di scrivere un post per ogni facoltà. Già sapete che ogni facoltà ha studenti di merda che si distinguono per comportamenti di merda dettati dalla facoltà che fanno e, ovviamente, dal fatto che sono persone di merda. Ho scelto psicologia per prima poiché faccio psicologia e mi pareva brutto rompere il cazzo a tutti prima che a me.

Lo studente di psicologia di merda è complesso da descrivere bisogna fare delle distinzioni, di sesso, corso e dalla stronzagine.
Il maschio studente di psicologia di merda arriva in facoltà o con la fissa per Freud e per il fatto che poi se fai psicologia leggi nella mente della gente, le ipnotizzi e poi ti scopi le fiche più fiche del mondo. Il secondo tipo di maschio ci va perché gli hanno detto che l’80% è donne e quindi vuoi mette che in quell’80% non ci sta una un po’ troia che non te la da facile e ti fa sentire un Rocco a Praga? Il terzo tipo è il radical troppo profondo, con troppi problemi che non può risolvere da uno psicologo, che ha troppi ideali di libertà, che ha troppa cultura ma è pure controcultura, che legge Charlie Hebdo da prima che si sapesse cos’è Charlie Hebdo, che non tiene alla moda spendendo l’equivalente del tuo affitto da H&M, in una sola parola “troppo”.
Le donne, studentesse di psicologia di merda arrivano a psicologia con la sindrome della crocerossina di curare ogni anima nera, poi innamorarsi di un perverso tipo 50 sfumature di grigio oppure di un poeta maledetto che sarebbe arrivato in terapia da lei perché bipolare. Oppure arrivano a psicologia perché durante il primo anno di liceo si sono diagnosticate un qualche tipo di disturbo fico, che vogliono curare con tecniche fiche, troppo profonde per i metodi che si insegnano all’università ma che danno retta all’oroscopo di Paolo Fox perché la mente è anima, l’anima è essenza e quindi puoi dire cacate hippie e new age del cazzo perché si.
Per entrambi i sessi si riscontra un’alta percentuale di Fatto-fricchettoni che stanno la a fare gare olimpiche di giro alla canna, che discutono di robe tipo comuni, occupazioni, libertà, guardie, acab e vacanze sull’Argentario. I Fatto-fricchettoni in genere parlano poco di psicologia, studiano poco psicologia, si laureano raramente anche se campano in facoltà, con tesi tipo “La psicologia secondo me”, ti dicono su Fb che stanno studiando da matti e cercano di trombarsi le sedicenni alle serate di elettrohouse.
Però gli psicologi di merda non si limitano a queste mere categorie sessuali, in genere ci sono correnti teoriche che influenzano anche il tuo modo di stare al mondo e di stare col mondo.
Gli psicoanalisti sono una specie: particolare o dai retta a loro o sei contro di loro, fanno interpretazioni pure se scorreggi, ti danno i numeri del lotto per i sogni, ti dicono ovviamente che devi scoparti tua madre perché si, Freud vi piglierebbe a pizze in bocca.
I neurologici, tutto è cervello, tutto, prova a dì di no, dai prova a dì di no e vedi che succede, in generale il neurologico di merda soffre del complesso di Galileo, ossia che deve scoprire pezzi nuovi di cervello, di fare pubblicazioni e andarsene in America a dire che loro ce l’hanno fatta.
I babysitter, sono quelli che studiano l’infanzia, sperano di vivere in un giardino d’infanzia, tipo i preti negli oratori ma senza quella storia del vaticano. Stanno la, disegnano, guardano ma poi boh mica ho capito tanto.
I manager, sono quelli di psicologia del marketing, sono ovviamente il diavolo o meglio i Lapo Elkan della psicologia, si sentono psicologi che devono convincerti ma poi a cosa non lo sanno manco loro, sperano di vivere a los Angeles, a fare pubblicità per cose da fichi, che comprano solo fichi, per fare cose fiche.
La psicologia è una scienza, una cosa seria e niente, se mai leggerete questo post mi piacerebbe che psicologi e non, capissero che sta cosa della psicologia come roba fricchettona fa tanto 1978 e che forse dovremmo pensare ai pazienti piuttosto che filosofeggiare su cazzi che in realtà non servono a nessuno.

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One thought on “Lo studente di psicologia del cazzo

  1. Hahaha, noto molti riferimenti.
    Lo studente radical troppo profondo rimane comunque il top (top del top…top! Cit.), soprattutto se analista.

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