Il mondo che poi sarebbe camera tua

Sono tornato, sto studiando per un po’ di esami e non è che avessi tante idee da mettere per iscritto. Comunque mo’ sto qua e vi vorrei far ridere un pochetto. In realtà, ve lo confesso, una cosa che mi passa in mente da tanto è la questione dei viaggi e della gente che viaggia, mo’ che significato c’ha il viaggio è una roba parecchio lunga e in generale ultimamente mi pare che il valore del viaggio si sia un attimo snaturato.
Ho comunque, come sempre perché ve fanno ride e me fanno ride, diverse categorie di viaggiatori ITALIANI, perché essere un viaggiatore cambia da paese a paese e gli italiani sono pessimi dovunque e comunque.

L’italiano sempre italiano: va in posti tipo Ibiza, dove si fa festa, dove si pippa e ci stanno le mignotte a poco, è quello che applaude dopo l’atterraggio, è quello che porta e gira con la maglia di Bobo “ZIOPORCONE” Vieri, è quello che va solo in ristoranti italiani e poi ti fa “è la pizza là mica era come la nostra!”. Sti stacanovisti del viaggio sono un retaggio della vacanza fantozziana, in pratica meno vedono, meno fanno e meno conoscono e meglio è. Mettiamola così sono i veri no-global, annoiati dalla realtà sempre uguale.

L’Hipster new-age del cazzo: ovviamente i barbuti, con la barba incolta e gli stracci da 170€ a strato, i/le sentimentali un po’ poeti maledetti, vanno in viaggio in paesi del nord, più minimal, più costosi, più hipster. I motivi sono disparati, lo status simbol, vado a Stoccolma per dimostrare al mondo che vado a Stoccolma e c’ho i soldoni veri e per mettere foto sfocate di posti oggettivamente uguali a centocelle su instagram e chiamarle “the minimal of skœrdįæån” e geolocalizzarsi là come prova oppure perché nessuno va in Nepal, voglio andare in Nepal e fare cose vegane, bio e tantriche perché sono un tipo avanti.

Il fattone amicone: vanno in paesi weed friendly, cioè in paesi dove diventare stupidi con erboni a poco e quindi partono, stanno la e poi si ritrovano in Russia a fare le battone, non ricordando niente della notte prima. Almeno loro non ti cacano il cazzo ed anzi ti promettono di portarti qualcosa prima o poi.

Il giapponese mancato: è il maledetto che fa le foto a tutto, fa foto pure alla merda e poi arrivato a casa ti intasa ogni orifizio con le sue foto demmerda della merda.

Boh ora mica lo so se sono tutti, fatto sta che in realtà mi da al cazzo il vostro “eh parto” e alla domanda “che vedrai?” la risposta debba essere sempre “l’alcol!” come 15 arrapati alla prima erezione. Poi oh, fate voi, ma vorrei essere consenziente prima che le vostra dita al culo mi stuprino con ogni singola frase che cominci con “eh sai, là è proprio diverso….” .

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s