Discorso de Pericle ai romani un po’ così

Qua ar Pigneto noi famo così.
 
Qua er governo nostro spigne i cartoni de acidi invece der fumo: e per questo viene chiamato a’ svorta.
 
Qui ad San Lorenzo noi stamo a fa così.
 
Le leggi qui assicurano un cocktail annacquato e ‘ma sbrattata infame pe’ tutti, ma noi non ignoriamo mai i meriti de ‘mpaio de peroni.
 
Quando un coatto si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire da Celestino, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un incentivo pe’ pagallo a cottimo.
 
Qui a Piazza Bologna noi facciamo così.
 
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana perché siamo calabresi; noi siamo sospettosi l’uno dell’altro e  infastidiamo il nostro prossimo, se al nostro prossimo piace vivere a modo suo noi lo imbruttiamo appena apre bocca.
 
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a cacare il cazzo per qualsiasi cacata.
 
Un cittadino di Catanzaro non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private alla casina fiorita, ma soprattutto ci si occupa dei pubblici affari per stracciare le palle nelle questioni private.
 
Qua a Trastevere noi famo così.
 
C’hanno ‘mparato a perculà i pizzardoni, e  C’hanno ‘mparato pure a rispettare ‘e regole e di non dimenticà mai che dovemo menà a quelle mmerde che ce s’encazzano.
 
E  C’hanno ‘mparato a rispettà quelle leggi non scritte che stanno nell’universale sentimento de scopazze le straniere che è giusto e me pare pure giusto.
 
Qui a Monti noi facciamo così.
 
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma un leader un sacco fico; e benchè tutti qui siano in grado di dare vita ad un partito politico marxista-leninista-vegano-femminista-notav-noexpo-noglogabal e solo per possessori di isee alto, beh tutti qui a Monti siamo in grado di giudicarla e bocciarla se è mainstream.
 
Noi consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia perché votiamo SEL ma ci piace pure Mastella.
 
Noi crediamo che la felicità sia il frutto dei soldi veri sulla MasterCard platino, ma la MasterCard platino sia solo il frutto delle raccomandazioni per medicina.
 
‘nsomma, io proclamo che a’ Roma è la squadra daa ‘capitale e che ogni romano cresce scroccando ai fuorisede con una felice intrusività, la coattagine in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione girando ‘na canna de fumo pezzotto ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo  e noi non cacciamo mai uno straniero, basta che non è negro o cinese o negro e cinese indieme
 
Qua a Roma stamo a fa così.
 

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